
Lo stile è sempre alto: il tono a volte commosso - quasi lirico - a volte forte e sbrigativo è sempre adatto alle situazioni narrata e quasi mai si incontrano imperfezioni o trascuratezze.
Non si può parlare di romanzo"nuovo" o di avanguardia ma il giudizio è senz'altro positivo poiché la resa linguistica e la fabula sono condotti con proprietà di mezzi e con fantasia creatrice senza la minima caduta di tono possibile in una mole e in un argomento di questa portata.
SEGNALATO AL 12° PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CAMPOFRANCO 1990,
SEZIONE NARRATIVA EDITA
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