Critica letteraria da parte di ...
Per caso ed LoGisma 2003
Due libri in uno, come spesso, è stato scritto e ribadito dai tanti critici:
la prima parte, una vicenda emotiva, un percorso femminile scritto da un uomo che è riuscito ad usare una sensibilità e un coinvolgimento davvero ammirevoli, uno spaccato di vita che inizia da un gioco di luci, e non poteva essere altrimenti visto che a scrivere è un pittore. Descrizione analitiche, dettagliate dai toni molto sfumati quasi dei quadri che la nostra fantasia riesce a ricostruire e a rivedere: mari puliti dalle acque trasparenti, pescatori solitari, corpi che nell’esprimere desiderio si cercano, particolari ingigantiti da uno zoom immaginario che ci permette di godere di uno sguardo, di un seno, di un gesto.
Un contesto paesaggistico inventato che in certi momenti si vorrebbe poter raggiungere e visitare, a coronamento di tutto ciò dialoghi e personaggi emergono con una forza quasi primaria.
Ci sono pagine che richiamano ad un verismo intenso, ad un rappresentare scarno e coinvolgente fatto di ricordi che esprimono dubbi e titubanza sull'abbandonare la propria terra . sull’ andare a scoprire altri mondi dove il rimpianto e il desiderio di tornare iniziano ancora prima di arrivare e perennemente convivono con la ricerca del nuovo.
La seconda parte, un giallo dall’impostazione classica ma che è anche un’analisi socioeconomica degli anni del boom italiano, della ricerca ostentata di benessere, dei ruoli che si diversificano, che si modernizzano e che impongono cambiamenti continui.
Al centro delle vicende una protagonista di nome Assunta, una donna come tante che forse potremmo incontrare per la strade, negli ambienti di lavoro, nei bar mentre consumiamo velocemente le nostre pause ma che nelle pagine dell’autore ci viene proposta con esuberanza ed ammirazione in un femminile che nella quotidianità riesce a ritagliarsi attimi di felicità.
Villadoro 10 agosto 2004
Gandolfa
“PER CASO“ è un libro singolare e dai molteplici aspetti, è romanzo di costume, di ambiente, sentimental - psicologico, sociale, passionale, drammatico.
E’ anche un giallo che dà quel tono di “ suspense “, capace di tenere avvinto il lettore dall’inizio alla fine.
Tutto si svolge sullo sfondo di una Sardegna rustico – pastorale; i personaggi si muovono spinti dalla passione, seguendo naturalmente il cuore più che la ragione, anche se commettono errori tali da trasformare situazioni normali in drammi e tragedie. Traspare, quindi, il mondo verghiano in tutte le sue sottili sfumature; aggiungo che le tematiche affrontate nel libro si accostano particolarmente anche a quelle di Pirandello come:
- il sentimento del contrasto tra illusione e realtà,
- il sentimento della casualità della vita.
Le due fasi del romanzo, uno relativo agli avvenimenti che si svolgono nella nave, l’altro a quelli nell’isola, mettono a confronto due monti:
- la campagna e la città, con relative frustrazioni, desideri e miraggi di fuga.
Sembrano, come si dice, due romanzi in uno, ma l’un l’altro complementari.
ASSUNTA, appena accennata all’inizio, emerge in tutta la sua vitalità nella seconda parte, una protagonista da cui prendono vita gli altri personaggi. Un libro, quindi che parla al femminile.
ASSUNTA, bambina, adolescente, donna, che affronta in un ambiente difficile vicissitudini, paure,violenza ma con determinazione reagisce, sa andare avanti, sogna l’amore che viene dal mare, insieme vittima ed eroina, libera ma legata anche alle tradizioni della sua terra. Vittoriosa su tutto e tutti.
ASSUNTA, segue rischiosamente il suo istinto di donna fino alla fine.
Frequenti le sequenze descrittive, riflessive, dialogate con uno stile piacevole, scorrevole.
A caratterizzare il libro è lo sguardo attento del narratore, il suo modo particolare di osservare le cose, di presentarle. Bene intrecciati i due aspetti ( verismo e giallo).
Ironia e Ilarità, altri elementi importanti nel contesto del romanzo.
Sandro ci ha regalato un libro ben strutturato e riuscito, sicuramente più incisivo del primo per una maggiore proprietà di espressione.
Prof. Luigi Locanto
Il testo di Sandro Capra è molto particolare: un romanzo divertente e divertito in cui l'autore sperimenta e fonde insieme vari generi letterari, dal "giallo" alla Agatha Cristhie, con tanto di detective dilettante che assomiglia (fisicamente a Poirot), alle ambientazioni veriste di Verga, alla novella pirandelliana, indefinita nel tempo e nello spazio ma paradigma della condizione umana in cui tutto avviene, appunto "per caso" e l'umorismo nasconde risvolti amari, al romanzo di formazione, in cui la protagonista, attraverso vicende anche dolorose scopre se stessa, i suoi diritti (talvolta negati) di donna, i sentimenti, l'erotismo.
Rispetto al primo romanzo, vero e proprio "libro di famiglia", le emozioni che comunica sono diverse, più letterarie, come si addice ad una sperimentazione che gioca su vari generi e su diversi registri.
Marco da Vela
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